Un magico capodanno a Dublino

Dublino capodanno 2017, per i celti Baile Atha Cliath; e’ la capitale della Repubblica d’Irlanda. Fondata dai vichinghi come centro per il commercio degli schiavi, e’ situata sul fiume Liffey che l’attraversa.

La doppia anima di Dublino: il ponte Ha-penny bridge, ci voleva mezzo penny per attraversarlo
Il Samuel Beckett bridge sembra un’arpa e rappresenta la vocazione modernista della citta’

Sono stato a Dublino più di venti anni or sono e ne sono sempre innamorato.

E’ una perla che mescola lo stile gotico e medievale a quello georgiano dei mattoni a vista. Adoro tutto cio’ che e’ di questa terra: le donne, così affascinanti (a capodanno si stringono in abitini talmente succinti da fare impallidire i pinguini di Wellington), la birra così amara e particolare, l’whiskEy, i pub (attenzione… si legge come e’ scritto), le vie così chiassose di Temple Bar, la musica dal vivo, l’atmosfera notturna delle carrozze a cavallo, la figura emblematica di Molly Malone che si aggira come fantasma tra i vicoli del centro nelle notti di nebbia.

La figura di Molly Malone nel centro, di giorno pescivendola e di notte prostituta… ricorda le bagasce dei carruggi genovesi

Come poeta e scrittore, mi inchino alla impressionante storia della letteratura di questo luogo: James Joice, Oscar Wilde, Jonathan Swift, Samuel Beckett, George Bernard Shaw, William Butler Yeats, Bram Stoker padre di Dracula sono nati qui.

 

 

 

 

“Posso resistere a tutto. Tranne che alle tentazioni” Uno dei celebri aforismi di Oscar Wilde, Dublinese doc

 

 

 

 

La capitale irlandese e’ cosmopolita, moderna e terra promessa anche per molti connazionali, e’ celebre l’accoglienza dei suoi abitanti; ti mostra subito il suo fascino senza tempo, e’ ricchissima di monumenti, vie per lo shopping pub e ristoranti dove ripararsi dal freddo pungente dell’inverno.

Alcune note pratiche: i costi non sono economici. Inoltre, se viaggiate con minorenni, la sera non vi faranno entrare nei pub, non resta che lasciarli fuori e bere alla loro salute. Per mangiare vi consiglio il classico fish & chips di Temple Bar, un salmone alla piastra con Guinness. Dublino e’ ricca di ristoranti italiani (finiamola con lo stereotipo: quando sono in viaggio mangio sempre local, se vi capita una carbonara buona, non resisterete… L’ho detta!!!). Da queste pagine vi proporro’ ogni volta un ristorante di amici che fanno della cucina una missione. E’ il caso del ristorante Al Vesuvio che si trova incastonato nel Temple Bar di Dublino come una pietra preziosa, probabilmente ricavato da due antiche cisterne, si presenta con la volta a botte, e ti trovi subito a tuo agio, perché accolto con simpatia da tutto il personale, Il locale e’ molto friendly e potrete assaggiare pasta fresca preparata in casa e un’ottima pizza da forno a legna. Le birre sono artigianali e godibili.

L’anima della festa: TEMPLE BAR. Piena di vita ad ogni ora
GARAGE BAR
I pub sono elegantissimi, ospitano spesso musica dal vivo e sono presi d’assalto da Dubliners e turisti. Tutti rigorosamente maggiorenni.

NON mi e’ piaciuto:

i prezzi dei musei sono addirittura proibitivi per una famiglia. Informatevi prima di affrontare lunghe file. Addirittura per lo storehouse della GUINNESS dovrete sborsare 25 euro/persona.

Ogni opinione, foto & didascalie, sono a cura del sottoscritto.
Fotografia, Grandi capitali

Informazioni su costruirecultura

Sono nato a Genova nel caldissimo 11 di Luglio 1967, impiegato técnico dal 1990. Vivo a Torino e a Santiago di Querétaro in Messico dove lavoro per una importante multinazionale. Sposato con Angela e padre di Giulia e Simone. Poeta di strada, scrittore e fotógrafo per passione, organizzo eventi culturali dalla notte dei tempi. Grande appassionato della storia di Cristoforo Colombo e di cultura precolombiana. Amo sciare, immergermi in mari incontaminati. Sono molto ambizioso, cerco di amplificare cultura per crescere e migliorare il mondo.

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4 commenti su “Un magico capodanno a Dublino

  1. Claudia Corniola il said:

    Mio carissimo Claudi fb nonche’ ex collega, ancora una volta, dopo le tue recensioni sui cenotes del Mexico, hai toccato un altro punto della terra a me molto caro: l’Irlanda. Adoro come hai descritto Dublino, mi chiedo se farai anche una recensione su altri posti come le Giant’s Cosway, o le isole Aaran, o il Connemara…. ti auguro un 2018 colmo di tante cose belle e continua a scrivere sui luoghi che visiti ciao!! Claudia

    • costruirecultura il said:

      Grazie Claudia! Adoro l’Irlanda e il Connemara e le Cliff of Mojer… lo visitai nel ’96. Posso fare un articolo retroattivo con le vecchie dia.

  2. Arturo Blackaller il said:

    Mi piaci Molto tutti il Blog.

    fantástica la parte de poesía.
    por ejemplo: “Los Ángeles pueden retirarse que las maldiciones ya no viven aquí”.
    o por ejemplo: “Cuanto amor hay en una canción de calle? mientras la vida dispersa los sueños de día. Los deseos se hacen tan vivos que podemos casi tocarlos”.

    felicidades.

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