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Il museo antropológico di Citta’ del Messico. Imprescindibile

Museo antropologico

Durante un bel weekend di Settembre ho avuto la fortuna di salire su un pulman verso Citta’ del Messico. Uno dei miei obiettivi era il Museo Antropológico, uno dei piu’ affascinanti e visitati musei del mondo. Presi  alloggio in un ostello nella famosa Zona Rosa; inarrestabile ed effervescente, nella parte centrale della citta’ vi consentira’ di vivere party e feste musicali in DJ set fino a notte fonda. Si tratta di un quartiere gay-friendly, dove si potra’ sperimentare ogni tipo di vocazione estroversa e colorata. Una sistemazione austera per un viaggiatore poeta “naif” come me. Ma dormiré per soli 10 euro + colazione marziale era troppo affascinante per me, che gia’ al mattino presto camminavo in Genova street. Me ne sono fregato dei consigli e ho preso un taxi al volo, biascicando il mio dialetto dei quartieri spagnoli. Mexico e’ una citta’ importante e bellissima, ma siate prudenti e molto poco appariscenti.

Godetevi il museo al mattino presto, quando non e’ preso d’assalto da orde di studenti con telefonini. 70 pesos per la visita sono una modica cifra per la storia che qui si respira, da prevedere almeno 6 ore per visitarlo tutto.

Il grande monolite-fontana che sorregge la “tettoia” piu’ grande al mondo

Dove si trova:

Il Museo nazionale di antropologia è situato nel bosco di Chapultepec in Paseo de la Reforma. Il museo vanta di 44.000 mq distribuiti tra 20 sale. In questi ambienti d’eccellenza assoluta si trova la maggiore collezione del mondo di arte precolombiana delle culture Maya, Azteca, Olmeca, Tolteca, Zapoteca, Teotiuhuacana e Mixteca.

Come elemento di identificazione del museo all’entrata nel cortile centrale è posto sopra una fontana (el paraguas) un monolite mitologico di origine teotihuacano, che la tradizione popolare identifica con una rappresentazione di Tláloc, dio dell’acqua supportato da aquile e giaguari. Simbologia molto cara e importante per le civilta’ mesoamericane.

Il Museo venne costruito nel ´63 su progetto dell’architetto Pedro Ramirez Vazquez.

Una delle grandi statue Olmeca. La sua perfezione e mole vi stupiranno. Tenete in buon conto che ognuna raggiunge il peso di 20 tonnellate

Il sacerdote giaguaro

Una delle splendide stele che potrete ammirare tra le sale

Una veste di cerimonia realizzata con conchiglie

I dettagli di questa scultura rappresentante un volto hanno dell’ incredibile

Il serpente nella cultura delle civilta’ mesoamericane ha un’importanza notevolissima. S’intravede sullo sfondo la grande pietra del sole.

S’intravede sullo sfondo l’immensa e famosissima Piedra del Sol, riportata alla luce sotto lo Zocalo nel 1790. Si tratta di un monolite di oltre 3,5 mt di diametro, del peso di oltre 25 t. Sarete affascinati come lo sono rimasto io da tanta perfezione. E’ come se la pietra ti attirasse a se’ con un potere magico, alchemico oltre lo spazio e il tempo. Si crede che questo disco rappresenti un calendario con le differenti stagioni e che indicasse i principi che regolano il cosmo.

Una piccolissima curiosita’, il monolite appare in molti video, ma quello piu’ suggestivo rimane un cameo in ¨El corazón espinado¨ di un ispiratissimo Carlos Santana con Mana’.

La piedra del Sol. 3,6 metri di monolite scolpito ritrovato nel 1790 nel templo Major sotto lo Zocalo. La Piazza piu’ importante dell’America Latina

 

Author: costruirecultura

Sono nato a Genova nel caldissimo 11 di Luglio 1967, impiegato técnico dal 1990. Vivo a Torino e a Santiago di Querétaro in Messico dove lavoro per una importante multinazionale. Sposato con Angela e padre di Giulia e Simone. Poeta di strada, scrittore e fotógrafo per passione, organizzo eventi culturali dalla notte dei tempi. Grande appassionato della storia di Cristoforo Colombo e di cultura precolombiana. Amo sciare, immergermi in mari incontaminati. Sono molto ambizioso, cerco di amplificare cultura per crescere e migliorare il mondo.

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