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l'AlterBlog di Andrea Bolfi

Floriana Porta. Una verità da scoprire lentamente…

La genesi incerta dell’immaginario

Artista poliedrica e raffinatissima Floriana Porta ci conduce su strade poetiche ed emozionali di rara intensità. Ho scoperto lentamente prima le sue poesie e gli haiku, poi gli acquerelli quindi le sue foto, dove ella indaga la connessione tra immagine astratta, realtà e sentimenti. Concentrandosi su segni luminosi finalizzati a differenti approcci alla realtà; combinando con sapienza in modo eterogeneo i livelli di comprensione.

Certo come sapete bene, queste sono le pagine che piacciono a costruirecultura, perchè è con la costruzione di un’emozione che si cambia il mondo, che si rispetta di più il prossimo e si ama la vita e tutto ciò che è. I suoi haiku sono delicati come i petali e gli sguardi che dipinge.

La sua poesia è fotografia di un momento, una verità da scoprire lentamente, una bellezza segreta e profondissima. Questi alcuni versi dalla sua raccolta “La mia non è poesia” nei quali Floriana si presenta e traccia la rotta:

  • LA MIA NON È POESIA
    la mia non è poesia
    è una strada sterrata
    una nebbia che s’infittisce
    un incedere a tentoni
    la mia non è poesia
    è il suono del diapason
    un abito di seta
    una figura a metà cancellata
    in fondo cerco solo d’imprimere
    i miei versi sulla carta
    la mia non è poesia

Sensuali e misteriose

  • IL MIO POETARE
    ha maturato con forza
    il caldo seme del mio poetare
    involucro verbale
    nato per sorprendere e incantare
    involucro di dettagli
    rarefatti e profondamente vivi
    involucro che nasce
    da un accordo di incensi e resine
    involucro che resiste
    nel tempo immobile del presente
    non esiste confine più puro
  • L’ANIMA
    sembra solo disegnata
    l’anima, sempre legata
    all’orizzonte del ritorno,
    verso il telos della bellezza
    va a toccare il punto
    d’incontro di due eternità
    e poi di nuovo
    a fondo nella carne
  • CIÒ CHE È STATO VISSUTO
    tutto sembra tornare
    e trovare un posto
    a una sola parola
    dal tuo sguardo
    dalla prossima fioritura
    dall’argilla e dal fuoco
    e ogni tanto appare
    ciò che è stato vissuto
    terre e popoli
    in cui i vivi e i morti
    trovano la voce di chi ha accolto
    l’incarico di raccontarli

Riprendo dal suo sito alcune critiche molto interessanti:

https://florianaportablog.wordpress.com/

Sono poesie che testimoniano un’ispirazione accesa, e che rimandano a una concezione spirituale e cosmica della natura e dell’essere umano […] mi piace la filosofia che ne sta al fondo, che credo sia nutrita di misticismo orientale, della magica fusione di materia e spirito, in cui la Luce diventa la vera suprema forma di energia per ciascuna anima. La sua ricerca è nella direzione giusta, le sue immagini si sciolgono in una specie di candido bagliore psichico. Giuseppe Conte (poeta, narratore e saggista)

Questa è la poesia di Floriana Porta: una riflessione esistenziale di fronte all’immensità; per questo è una poesia ariosa, in cui circolano l’aria che è vita e la luce che è tensione di ricerca della verità. Ma è anche poesia che si concentra nel tempo e sul tempo, perché questa è la dimensione autentica del nostro vivere nel ricordo del passato, nell’immediatezza del presente, nella tensione verso il futuro, sempre sostenuta dalla speranza. Rosa Elisa Giangoia (insegnante, scrittrice e saggista)

Una spirale armoniosamente concepita si eleva tra ricordi, figure, illusioni, sussurri, in un impetuoso rincorrersi di versi, quasi sempre brevi e fantasmagorici. La “parola” accarezzata nel ritmo ordinato, si avvinghia prepotente alle acerbe stagioni, ai sorrisi timidi o timorosi, ai ricordi che sbiadiscono, agli ascolti affettuosi, alle memorie che le labbra pronunciano calde, alle melodie del mare, imprigionato o confuso dalle fluide evanescenze, alle solitarie purezze di una poesia incompiuta, al sommesso coro della malinconia. Floriana Porta, tra sogno e veglia, tra brevi gioie e delicati umori, tra il vicino abisso del nulla e la vanità delle assenze, con perizia personale intreccia la sua avventura rifugiandosi nella poesia. Antonio Spagnuolo (scrittore, critico e poeta)

Floriana Porta è nata a Torino nel 1975, vive a Vinovo e fin da piccola ha manifestato un grande talento artistico. La sua opera - poetica e figurativa - si dispiega fra la natura, la bellezza, l’introspezione e il sogno, elementi imprescindibili della sua riflessione esistenziale. Uno stile, il suo, caratterizzato da raffinatezza, contemplazione e armonia. Ha esposto nell’Astigiano e nel Torinese. In poesia ha pubblicato 9 libri e haiku. I temi principali della sua poetica sono: il tempo, le forze cosmiche, la ricerca dell’essenzialità. Poesie dell’autrice e recensioni alle sue opere sono riportate in numerosi blog, siti, riviste e antologie.
Contatti:
http://florianaportablog.wordpress.com
http://www.instagram.com/floriana.porta
http://www.facebook.com/floriana.porta

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3 Commenti

  1. Anonimo

    Veramente molto intenso e profondo

  2. Grazie mille anche da parte mia!

I Commenti sono chiusi.

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