Crea sito

Costruire Cultura

l'AlterBlog di Andrea Bolfi

Categoria: Viaggi

Il viaggio ha toccato tre stati del Messico: Quintana Roo, Yucatán, Campeche. Prima tappa: Cancun – Merida

Arrivai a Cancun alla fine di luglio 2017. Immediatamente entravo in contatto con la sua immensa spiaggia e potevo immergermi in questo mare turchese. Questo e’ il racconto della nostra meravigliosa avventura che parte da li.

Immagine con l’itinerario completo

La mia famiglia proveniente da Milano mi stava raggiungendo via Atlanta. Esistono molti alberghi a buon mercato nella citta’, prenotabili fácilmente dai normali motori di ricerca. A meno che voi non vogliate prenotare nella zona Hotelera, quella degli alberghi pazzeschi a 5 stelle appesi all’orizzonte. (vedi articolo dedicato a Cancun).

Radunato il gruppo e prelevata l’auto a noleggio siamo partiti. Per festeggiare il momento solenne abbiamo fatto il pieno di dolcissimi donuts colorati direttamente in fabbrica. Il caffe’ in Messico non e’ il massimo, ma ci si puo’ accontentare. Direzione Merida 320 km – “cuota” (l’autostrada vs Playa del Carmen che poi svolta verso destra). L’itinerario prevedeva una deviazione verso il sito archeologico di Ek Balam, nei pressi di Valladolid; purtroppo primo errore: alcuni siti precolombiani NON accettano carte e noi eravamo sprovvisti di pesos in contanti. Dopo un pranzo frugale a base di tortillas e pollo alla griglia sulla strada, non potevamo mancare l’obiettivo: Chichen Itza. Assoluto capolavoro della storia e dell’architettura Maya. Attenzione il sito chiude alle 4:30 p.m., se ne tenga conto nella programmazione e per fortuna accetta carte di crédito. (circa 12 euro il ticket in valuta MXN).

Il sito e’ un capolavoro che la storia ci ha donato, impossibile farne a meno, ne resterete affascinati. Le geometrie, la potenza degli elementi e della pietra d’angolo sembrano dimostrare presenze misteriose e piu’ complesse. Nonostante sia un tantino* commerciale, si mantiene bene in tutte le sue parti. La visita vi impegnera’ per 3 ore almeno.

La pirámide di Chichen Itza, assoluto capolavoro dell’arte e dell’architettura MAYA

Il sacro cenote poco distante, un luogo molto importante per la loro cultura: questi rappresentavano il tramite con l’aldila’

  • Dall’agave sembra nascere l’immensa opera

     

  • * Nota a margine sulle bancarelle di Chichen Itza: credo che le bancarelle distraggano il visitatore, altresi trattandosi di un sito cosi importante e tra i piu’ visitati al mondo, credo sia comprensibile che i locali ne traggano il corretto sostentamento; per questo motivo ne ritengo tollerabile l’invasiva presenza.

Siamo giunti in serata alla prima base: l’importante capitale dello Yucatán; Merida vivace e colorata e’ un affascinante mix di cultura maya e ispanico coloniale, fondata nel 1542 dal conquistadores spagnolo Francisco de Montejo sul luogo di un’antico insediamento precolombiano. La citta’ vecchia dalla pianta a scacchiera e’ ricca di ristoranti e locali. Quest’anno sarà speciale per Merida, è stata infatti nominata Capitale Americana della Cultura 2017.

Accattivante e rica di sapore la comida yucateca (il cibo qui e’ diverso dal resto del Messico): assolutamente da provare la cochinita pibil, Panuchos, poc chuc, queso relleno e la sopa de lima.

Tra i tesori culturali troviamo anche la Zona Archeologica di Dzibilchaltún, con il tempio delle  Siete Muñecas (7 Bambole molto enigmatiche di terracotta che qui sono state trovate), costruito in modo che,  durante l’equinozio di primavera, la luce del sole entri da una finestra ed esca dall’altra.

Il tempio delle sette muñecas nell’area di Dzibilchaltún

A pochi Km da Merida vi consigliamo Izamal, la citta’ gialla delle 5 piramidi immerse nel tessuto urbano, nella stessa giornata e’ opportuno visitare la spiaggia di San Bruno Beach e giungere fino a Progreso famosa per il suo lunghissimo pontile che si allunga nel Golfo Del Messico a Nord Est.

Il bellissimo monastero francescano di Izamal. La citta’ e’ tutta gialla… come il monastero.

 

La spiaggia di San Bruno Beach. A occidente la citta’ di Progreso

Un coloratissimo graffito di Progreso

Cancun: divertimento puro per 12 milioni di turisti – ogni anno

Cancun

Geograficamente adagiata in un luogo magico, la capitale dello stato del Quintana Roo, stupisce per i suoi grattacieli e per la vocazione al divertimento.

Ñegli anni ’60 era un’isola abitata da cento pescatori, oggi e’ uno dei luoghi piu’ ambiti dai danarosi vacanzieri americani, russi cinesi ed europei.

Ogni anno 12 milioni di turisti la visitano. La citta’ e’ enorme e si estende sulla terraferma, qui troverete ristoranti, hotel e casino’ per tutte le tasche e centri commerciali per tutti i gusti, anche per quelli piu’ sofisticati.

La costa verso Ovest. Si notano i grandi alberghi e il colore turchese del mare… famoso nel mondo

Zona Hotelera

Ma e’ la zona Hotelera o Isla Cancun, quella che si affaccia per 23 Km sul Caribe messicano la zona piu’ incredibile e appariscente, questa crea una sorta di anello attorno alla laguna Nichupte’, perfetta per gli sport acquatici.

Ma attenzione e’ infestata dai coccodrilli, leggerete i cartelli che vi mettono in guardia del pericolo.

Qui si puo’ dare sfogo a shopping compulsivi di ogni genere di souvenir e artigianato messicano.

La spiaggia lunghissima e’ completamente libera e il mare al mattino si mischia al colore della sabbia dando vita a un meraviglioso ed eterno mix di acqua salata e schiuma.

I colori sono incredibili: quel turchese che solo qui troverete. Naturalmente anche qui potrete trovare ogni sorta di comodita’: lettino, ombrellone e addirittura letti a 2 piazze dove vi porteranno ogni sorta di cocktail a costi adeguati.

Isla Mujeres

Da qui si puo’ usufruire del traghetto e spostarsi sull’Isla Mujeres ideale per gli appassionati di snorkeling, essendo vicina alla barriera corallina, qui un meraviglioso parco sommerso con 500 statue, vi riportera’ al fascino della storia precolombiana e ai documentari che mi faceva vedere mio padre sul magico mondo sottomarino.

Nelle immediate vicinanze:

Di fronte a Cancun, oltre alla suggestiva e famosa isola di Mujeres.

L’isola di Cozumel un autentico paradiso per chi ama il mare e la barriera corallina, Playa del Carmen, autentico gioiello del Caribe e XCaret il mágico parco a tema che affascina grandi e piccoli.

Il centro di Cancun puo’ essere girato utilizzando autobús colorati o piccoli furgoncini che trasportano in modo “sociale” e austero per 10 peso MXN $.

La laguna Nichupte’, dai diversi e pulitissimi moli. Non date pizza ai coccodrilli!!!

 

Cancun e’ dipinta di murales colorati

Holbox: The Paradise island in Mexico.

Holbox in lingua Maya significa “buco nero” (hole bosh). Assoluto paradiso per il turista preparato, l’isola di Holbox e’ l’esatto opposto di Cancun; dove l’acqua turchese del Mar dei Caraibi incontra il Golfo del  Messico. Non scoraggiatevi se talvolta l’isola rimane senza luce o acqua, quindi armatevi di santa pazienza e godetevi lo spettacolo del paradiso. Ancora relativamente poco conosciuta dal turismo di massa e’ famosa per il suo rapporto privilegiato con lo squalo balena che qui trova un habitat ideale, grazie alla ricchezza di plancton che popola queste acque da maggio a settembre.

Non potete rinunciare all’immersione con questi placidi giganti del mare. Vietato toccarli.

Purtroppo e’ tristemente famosa anche per l’uragano Wilma che nel 2005 l’ha devastata. Ma procediamo con ordine: a circa 2 ore di auto a Nord Ovest di Cancun si trova il villaggio di Chiquila, dove necessariamente si lascera’ l’auto: costo dello stazionamento 100 peso MXN $ /giorno al cambio attuale ca 5 Euro. Si prosegue con il traghetto (20 min) che implica una spesa di 140 peso MXN $ per persona; parte ogni ora. L’isola di 38 Km e’ parallela alla costa, ha un solo villaggio e le strade sono di sabbia e non circolano auto, ma soltanto piccoli veicoli simili a quelli usati dai golfisti e biciclette. Il tempo si ferma attorno a piccoli e animatissimi locali. Resterete affascinati dall’architettura ove i tetti in paglia sono sorretti da tronchi ripuliti con stile unico. La cittadina e’ animata da splendidi graffiti urbani, che attendono solo le vostre fotografie e l’entusiasmo.

Un esempio di murales: spesso raffigurano volti espressivi

Certamente vi lascerete sedurre dai semplici menu e dai tavolini in strada dove si puo’ camminare scalzi. Il villaggio seppur semplice e molto easy going, presenta comunque una discreta vita notturna e potrete crogiolarvi di cerveza aspettando il tramonto, che da queste parti e’ magico e particolarmente suggestivo.

Il tramonto a Holbox e’ emozionante

L’emozione del tramonto durante la gita a cavallo

Normalmente prediligo ristoranti con cibo locale, ma non potendo rinunciare ai sapori mediterranei e’ necessario assaggiare i menu di Giuseppe che vi ospitera’ nel bellissimo ristorante “Casa Nostra” vicino al centro. Pastasciutta e piatti piu’ o meno ricercati vi riporteranno subito a “casa”. Anche il costo e’ adeguato e consentira’ passaggi frequenti.

Durante il giorno il cielo e’ padrone incontrastato dell’orizzonte e il mare si sposa di colori spesso solo immaginati o intravisti sulle cartoline. La spiaggia e’ lunghissima e adatta al dolce far niente occupando le famose hamacas.

Le famose hamacas: sdraiati nel turchese, davanti all’orizzonte baciati dal sole.

Per provare la gioia e l’avventura con 1.800 MXN $/cad vi potrete tuffare, in mare aperto, con il famoso squalo balena, l’esperienza e’ assolutamente necessaria e la spesa sara’ annoverata tra le indispensabili. Non fate ricerche inutili, ogni barcaiolo vi proporra’ la stessa cifra: il costo comprende anche l’immersione in una zona con il fondale piu’ basso dove potrete nuotare con razze giganti, tartarughe e pesci tropicali. Unica regola che condivido questi animali non possono essere toccati. Il pranzo preparato dal Capitano e’ una ceviche di pesce marinato e chili, squisito mango fresco, consumato nella riserva di Yum Balam. Nelle vicinanze i fenicotteri rosa. La gita ha una durata di ca. 7 ore. Armatevi di creme e GoPro. Tutta l’attrezzatura per lo snorkeling e’ fornita.

L’immagine del paradiso

 

Attenzione spesso i pochi bancomat sono fuori servizio, quindi vi consiglio denaro sonante, per affrontare lo shopping in efectivo (termine spagnolo per contante).

 

Gli abitanti pennuti di Holbox allineati nello spettacolo dell’orizzonte.

Tolantongo bellezza naturale alla portata di tutti (o quasi)

Il ponte tibetano si presta a scatti romantici

Nascosta tra le montagne dello stato di Hidalgo in Messico, a due ore di strada da Mexico City,  si nasconde una perla naturale, una “follia” terrestre, che sicuramente ci fa innamorare del nostro pianeta, cosi sorprendente, variegato e miracoloso, nonostante i nostri continui interventi che ne ne minano la salvaguardia. Si tratta di un canyon naturale, trasformato in un incredibile parco giochi a tema. Qui il padrone di casa e’ l’elemento acqua; certamente non potrete fare a meno di bagnarvi in una delle innumorevoli possibilita’ che il parco propone. Partiamo pero’ dall’inizio della storia: a mio avviso recatevi súbito alle famose “grutas” le grotte formate dalle cascate che scendono da una parete rocciosa che ricorda il panettone milanese. L’ambiente e’ molto animato da tantissime persone che giungono qui da ogni dove. Non preoccupatevi, avrete il vostro bagno e la folla intorno vi sembrera’ normale. Entrare nella grotta e’ un momento incredibile, l’acqua vi arrivera’ al petto, l’entrata e’ angusta, ma poi dopo il superamento dell’effetto contrasto di luce, avrete di fronte lo spettacolo di un anfiteatro naturale enorme, un panteón di acqua che vi riportera allo stato neonatale (a me e’ successo).

Vi sentirete parte del grande ecosistema primordiale che e’ la terra. Sotto due getti prorompenti di acqua CALDA, tutti insieme, tutti “terribilmente umani” simili e senza confini, cosi’ come i babbuini in Siberia, figli di única MadreTierra.

La cascata sembra un enorme panettone

Dettaglio dell’altra sponda

 

 

Non e’ uno scherzo della scheda grafica. L’acqua e’ celeste

 

una delle entrate della grottta

Il parco e’ immenso: scendendo il torrente diviso in terrazze vi consentira’ di lasciarvi trasportare dalla corrente, cosi’ appassionatamente. Alcuni consigli utili per il viaggiatore domenicale: aspettatevi la folla come ai concerti dei GUNS. NECESSARIO portare con se’ ciabatte da scoglio, se muniti di cellulare proteggetelo con apposite bustine ermetiche, siate basici: maglietta e pantaloncini.

 

Le alberca tirolesi sono delle vasche sospese sulla valle. Si sta a bagno affacciati sul canyon con un panorama pazzesco. L’acqua e’ sempre calda e se ándate sotto le cascatelle l’effetto sara’ quello di una doccia assolutamente particolare

Tolantongo rigenera!!

La Habana tropical- Capital de Cuba para mi

In ogni strada e’ normale incontrare artista di strada e i colori dei dipinti si mischiano ai colori delle vecchie case con i panni stesi

La Habana

La capitale tropicale fondata nel 1514 dal conquistador Diego Velasquez de Cuellar, con il nome di Villa di San Cristóbal de la Habana e’ una citta’ mágica, ricchissima di cultura: música poesía, arte e danza si respirano in ogni sua calle. Non poteva che affascinarmi e lasciarmi con il desiderio di tornare. Lascio alle mie immagini il compito di stupirvi.

Quello al centro sono io!!! Sara’ banale, ma non potrete fare a meno di notare le bellezze del luogo. Certamente! Ne sarete affascinati

 

Tra le calle che percorrerete in lungo e in largo senza mai stancarvi, potrete trovare graffiti e murales bellissimi, alternarsi a portoni vetusti o mancanti

 

Non posso non nascondere le contraddizioni di questo paese meraviglioso. Da una parte la voglia di rinnovamento, dall’altra un senso di caducità e impotenza che blocca ogni attività. Da questo punto di vista forse, ci eravamo illusi che Obama avesse finalmente dato il via al cambiamento.

Questo bambino nella sua espressione rappresenta l’immobilismo e per certi versi e’ metáfora del paese: l’entusiasmo dei giovani in contrapposizioni a ideali bisognosi di rinnovamento

La foto non e’ stata scattata a L’Avana, ma bensi’ a Playa Santa Lucia (a 11 ore di autobús dalla capitale). Sono stato fortunato: la postura del bimbo con la sua palla, fa diventare lo scatto molto suggestivo. La spiaggia e’ da mille e una notte, (Mojto a 2 $)

 

Siamo sul famosissimo lungomare di L’Avana il Malecón, quello stesso Mare dei Caraibi, che ospitava la famosa flotta spagnola del tesoro. La figliola e’ in preghiera per amore e non la spaventano le onde che ogni tanto si frangono sul molo, bagnandola.

 

Murales nel viale principale, verso il Malecón (che vale come il nostro lungomare)

 

Le diverse icone di Cuba

L’icona leggendaria di Ernesto “Che” si trova ovunque

 

E’ fantástico imbattersi nelle auto degli anni ’50, che non e’ possibile chiamare “vecchie”. Questi sono autentici capolavori, abbandonate dai cittadini americani, che fanno della citta’ una sorta di set cinematográfico, trasportandovi romanticamente indietro nel tempo

è possibile fare un tour indimenticabile sulle famose auto pre-embargo: ChryslerFordBuickPlymouthPontiac, Chevrolet, Oldsmobile.

La Musica di L’Abana Veja!! Con giovani musicisti in perfetto stile Buena Vista Social Club

 

 

Page 2 of 2

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén