Playa Santa Lucia

Arrivammo nel villaggio di Playa Santa Lucia nel Gennaio 2017, nella zona Nord Est dell’isola, nei pressi della cittadina di Camaguey; che si raggiunge comodamente con volo da Milano Malpensa. L’obiettivo era la grande barriera corallina da raggiungere in catamarano oltre alle numerose immersioni. Purtroppo tutti i nostri sogni vennero a infrangersi nel tifone che colpì la zona per diversi giorni. Nulla di troppo pericoloso o devastante, per carità, si trattava di una perturbazione con venti settentrionali e molta pioggia, alternata a qualche schiarita.

Quello che ti colpisce su questa isola è la calma. Questa è un’isola dove il tempo ha una costante diversa.

Certamente perdemmo una buona chances e tanto valeva comunque affogarsi nel buon rhum e dedicarsi a qualche foto d’effetto:

Non è raro trovare gli anziani del posto seduti a scrutare l’orizzonte, fumando un sigaro e bevendo un distillato. Non ho ritoccato la foto: le goccioline sull’obbiettivo rendono l’immagine piena di colore e sfumature

 

Nel villaggio non ci perdemmo d’animo e grazie agli animatori trovammo le alternative: pallavolo sotto la pioggia, giochi e assaggi di rhum, dopo le immancabili passeggiate sulla spiaggia, dove potete trovare tipi decisamente curiosi. Questo raffigurato nell’immagine è un noto trafficante di poesia dei due mondi.

Provai in tutti i modi a convincere il Capitano del catamarano a uscire in mare, ma non ci fu nulla da fare.

E il mio pensiero ritorna a chi indomito il mare lo solcò: “Sento già cannoneggiare i pirati e abbordando lama tra i denti, senza pensare, senza terra; Anime irrequiete ora volanti.” 

Troppo pericoloso. Inutile lamentarsi e comunque come ebbe a scrivere William R. Alger:  “Dopo ogni tempesta il sole sorriderà, per ogni problema c’è una soluzione, e il dovere inalienabile dell’anima è di essere di buon umore.”

 

Un’immagine della spiaggia lunghissima. Già le foglie si piegano slanciandosi al vento del Nord

 

Una tipica abitazione dei pescatori. Finestre inchiodate e una piccola e malandata sedia davanti al giardino.

La casa sulla spiaggia

Il tifone

Dopo questa settimana il viaggio, dopo un lunghissimo trasferimento in autobus, mi portò a L’Habana, dove ospite di un amico ho potuto girare la città per un indimenticabile weekend, finanche raggiunsi l’aeroporto e m’imbarcai per Mexico City. Ma questa è un’altra incredibile avventura.

Vi lascio con altri miei versi:

E’ l’ora di stendere le vele / Farle mie ancora verso il mare / Possenti bianche gonfie / Come nuvole per Dio /Baciate da Dio soltanto

 

Un raro momento di sole. Anche il bimbo non sembra convinto. Una foto che ho fortemente cercato: il pallone e la testa inclinata, l’hanno impreziosita