Crea sito

Costruire Cultura

l'AlterBlog di Andrea Bolfi

Mese: Dicembre 2018

Una nuova corte dei miracoli

La struggente opera è di Nizar Ali Badr, l’artista siriano che crea per la PACE

Il nuovo attentato a Strasburgo, questa Europa e molto altro mi fanno riflettere e recuperare un mio monologo scritto cinque anni fa, a proposito della rivoluzione culturale che auspico ogni giorno. Oggi forse lo trovo un po’ confuso, forse anche un po’ elementare, ma credo che l’obiettivo sia cominciare a parlarne, anche a rischio di smarrire la sintesi.

Lo ripropongo attraverso costruirecultura: Ciò che ci sfugge in questo periodo è una vera coscienza europea; forse perché non osiamo dire che non esiste. Il problema dell’immigrazione ha radici antichissime e non saranno i governi a fermarla con muri più alti. Purtroppo ciò che mi manca e dovrebbe mancarci sono idee nuove, sinergiche, commerciali, opere pubbliche, nuovi ponti. Quello che sia chiama welfare state: quel sistema sociale che vuole garantire a tutti i cittadini la fruizione dei servizi sociali ritenuti indispensabili. Inoltre, non paghi, dovremmo aiutare gli altri; creare nei paesi a forte tasso d’immigrazione aiuti finalizzati alla crescita e invece manteniamo i “nostri” territori di guerra esterni. (Nostri perché siamo noi che forniamo le armi).
NOI abbiamo creato la trappola, il disastro del 3° mondo, attraverso il genocidio dei nativi americani e l’orrenda moda degli schiavi per la sostituzione, che hanno costruito l’economia dei ricchi e mai ne abbiamo pagato le responsabilità. E’ facile pensare che questo olocausto solo in Africa costò dai 2 ai 4 milioni di morti che non generarono “progresso” per le proprie terre. Oggi da 70 anni grazie a Dio l’Europa non ha più avuto guerre,  forse perché le ha solo spostate. (In fondo che ci frega del problema dei territori occupati in Palestina. Dei fratelli siriani. Delle ormai croniche guerre nel continente africano: in Repubblica democratica del Congo, Libia, Mali, Mozambico, Somalia, Dell’Asia, in Birmania, Afghanistan, Iraq, del SudAmerica dove troviamo 6 stati in lotta e 27 tra cartelli della droga, milizie-guerrigliere, gruppi terroristi-separatisti-anarchici. Insomma un intrico difficilmente risolvibile che in tutta la nuova storia d’Europa ci dice che è forse meglio tenerci alla larga e gestire ogni tanto qualche attentato interno o qualche manifestazione violenta. Chi si ricorderà del Genoa Social Forum, si ricorderà anche di ciò che successe a Genova in quei giorni di Luglio e poi a Manhatthan in Settembre di quel maledetto anno Domini 2001. E quasi tutto probabilmente per fermare un movimento che presentava nuove idee per una globalizzazione più equa.

In fondo l’Europa unita sottoscrive gli obiettivi per i suoi cittadini:

  • promuovere la pace, i suoi valori e il benessere dei suoi cittadini
  • offrire libertà, sicurezza e giustizia, senza frontiere interne
  • favorire lo sviluppo sostenibile basato su una crescita economica equilibrata e sulla stabilità dei prezzi, su un’economia di mercato altamente competitiva, con la piena occupazione e il progresso sociale, e la protezione dell’ambiente
  • lottare contro l’esclusione sociale e la discriminazione
  • promuovere il progresso scientifico e tecnologico
  • rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale e la solidarietà tra gli Stati membri
  • rispettare la ricchezza della sua diversità culturale e linguistica
  • istituire un’Unione economica e monetaria con l’euro come moneta unica.

 

Il risveglio dal mio albergo 4 stelle a Mumbay

Una nuova corte dei miracoli 

è apparso il 14/10/13 su www.caratteriliberi.eu

Alle armi!

Dobbiamo re-impadronirci dell’arma del pensiero.

Non sentite? Anche Dio grida attraverso la realtà! L’avevamo già pensato, scritto, urlato vent’anni fa: mai più onde assassine nel Mediterraneo! Non è stato sufficiente nasconderli tra le dune, insieme alla nostra dignità globale. (C’era ancora Gheddafi)

Ogni volta è una maledetta prima e ultima volta, non dovrà più capitare. Illusi!

Anche mio padre rimase ferito dalle bombe cadute a Sestri Ponente e i miei nonni sarebbero fuggiti volentieri ne avessero avuto le possibilità.

In questo tempo così certo d’assenza: basterà certo, il rintocco di un nuovo messaggio, un nuovo abbonamento, un telefonino più grande, uno stadio riempito d’urla inutili, moschee e chiese svuotate d’ideali. Ipocrisia è anche non sentirsi mai coinvolti, non pensanti, incoscienti, nel sonno delle nostre cellule pensanti.

In questo tempo così tecnologico; per alcuni ricco da far schifo, nella contraddizione dei mercati virtuali. Il mare non offre più pesce, la frutta arriva da chissà dove mentre la nostra marcisce come i nostri risparmi, gli imprenditori non investono e il paese soccombe di cassintegrati che soffrono la precarietà come la malattia dei giorni nostri.

Abbiamo nascosto i valori dietro a interessi di facciata, ogni notizia è viziata ad arte, travestita da dogma, diventa scudo, impunibilità.

Abbiamo sopportato governi fasulli, fantoccio, incapaci di scegliere, bloccati da giri di parole e ricatti. Tutti a libro paga.

Anni fa pensavo che alcune scelte strategiche fossero dettate da grandi responsabilità super partes e competenze adeguate. Da me certamente sconosciute le cause e certi meccanismi. Oggi mi chiedo se veramente avremmo potuto cambiare questa nomenclatura di idioti e ladri; lungi da me criticare gli onesti, che si sentiranno certamente legittimati dalla loro dignità personale.

Alle armi!

Senza violenza con l’arma vincente del ragionamento, della concertazione, del buon pensiero, del buon governo (lat. reggere il timone).

Riprendiamo fiducia nel valore del rispetto, partendo dalle nostre strade, che sembrano dei dedali invasi da arroganti, maleducati e presuntuosi.

Pane al pane, vino al vino. Ben venga la preghiera per un qualsiasi Credo, finalizzata al cambiamento, alla rivoluzione, contro chi ci ha portato in Piazza Alimonda, anche se nessuno di noi avrebbe preso in mano quel maledetto estintore.

Non voglio leggervi solo poesia, senza trovare o proporre linee guida. Come possiamo migliorare? Come possiamo evitare la mattanza dei nostri fratelli nel Mediterraneo?

Certamente non con leggi o demagogie elettorali. (Che hanno portato al populismo di oggi)

Non è dall’effetto che potremo produrre risultati. Oggi più che mai abbiamo bisogno di analizzare le molteplici cause che combinano gli effetti. Non ha più senso ragionare per campanili, gli interessi in gioco sono enormi, le multinazionali del potere non ci saranno alleate, occorre unire una nuova corte dei miracoli, occorre ragionare e agire velocemente in sinergia globale. Si dovrà partire dalle cause reali: le guerre e i loro padroni. Dobbiamo occuparci dei bisogni primari delle persone: il cibo, il tetto, la salute, il lavoro, la libertà.

Nel nuovo conflitto siriano, senza entrare nel merito, ho però compreso che L’ONU si limita a realizzare delle sanzioni a seguito dell’uso presunto di armi chimiche. L’Europa Nobel per la pace è pure indifferente. Come se i morti fossero più morti a seconda dell’arma utilizzata. Se non si creerà un equilibrio alla base, non potremo pretendere, con squallide manifestazione di chiusura, di fermare disperati che hanno il legittimo torto di voler sfuggire alla guerra che uccide i loro figli.

Accendiamo nelle nostre città momenti di aggregazione culturale. Da questo punto di vista la poesia è scevra di interessi, non ha colore politico, è sensazione. La lettura in ambito pubblico si fa strumento divulgativo a costi nulli, non si dirige, invoglia al ragionamento, alla riflessione, ci priva della superficialità che diventa il luogo comune bestiale figlio del malcontento, e dell’ignoranza indotta.

Ricordo che la paura del diverso, il bisogno di chiudere le frontiere, il silenzio delle istituzioni, la perdita del lavoro, la riduzione del proprio stato sociale, ha aperto la strada nel 1933 al partito nazional socialista capeggiato da tale Adolf Hitler e alle sue aberrazioni.

Il mondo attende il miglioramento, possiamo fornire un contributo con le idee, che ci preparano alle domande:

Chi fornisce le armi? Si tratta di prodotti tracciati? Chi guadagna, in questi termini, può accollarsi i costi delle innumerevoli vite umane (seppure quantificabili), dei conflitti, degli effetti? Può partecipare alla spesa militare degli stati che altrimenti spendono per le guerre? I soldi forniti dall’Europa agli stati sul Mediterraneo per pattugliare le coste, si sarebbero potuti utilizzare per migliorare le condizioni di vita di un piccolo paese in Africa? Perché non ci sono tasse specifiche sulle armi?

Naturalmente non ho competenza per rispondere a queste mille domande. Sono soltanto un poeta.


Questo scrivevo nel 2013, purtroppo è cambiato poco o niente. Le nascite in Italia sono zero. Nel frattempo non ci siamo fatti mancare proprio nulla: abbiamo avuto governi di destra e sinistra, diversi condoni, la vergogna di ponti crollanti.

Un blog letterario: La biblioteca di Mary

Bentornati cari lettori!

Facendo l’internauta mi capita di imbattermi in blog molto interessanti e naturalmente da scrittore e gran appassionato di costruzionecultura cerco di approfondire, imparare e carpire ogni segreto. Questa è la loro storia:

La storia del blog: “La biblioteca di Mary”

Fin da piccola mi è stato trasmesso l’amore per i libri, mia mamma era una lettrice onnivora e la nostra casa straripava di tutti i suoi libri. Per lei era un modo di evadere dalla dura routine e dalla vita bastarda che ha avuto. Quando leggeva aveva l’aria trasognata, felice, per quei pochi istanti in cui riusciva ad isolarsi tra le pagine lei viveva, era libera. Naturalmente tutto questo l’ho potuto capire meglio da adulta, quando ho potuto rivedermi in lei e da lei imparare quanto fosse bello e unico rintanarsi in una piccola nicchia solitaria, sognando di essere qualcun altro, ma soprattutto viaggiando per luoghi infiniti.

Da sempre sono una romantica sognatrice, mi emoziono per un niente, e questo a volte è una vera tortura, perché assorbi tutto ciò che ti circonda come una spugna, e non sempre riesci poi a buttarlo fuori nel modo giusto. La lettura in questo un po’ mi è stata di aiuto, così come il fatto di recensire, sembrerà stupido, ma a volte, anzi spesso lo scrivere le emozioni che una storia mi ha trasmesso, mi toglie un peso, mi libera non saprei come spiegarvelo, so solo che è una fantastica emozione.

Da qui e da un post di una blogger che cercava aiuto nel suo blog, è partita la mia avventura. Più recensivo, e più mi piaceva, più scrivevo e più imparavo, poi un’insana voglia di cambiamento ed ecco l’idea di aprire il mio blog.

 

 

“La Biblioteca di Mary” prende il nome da lei che tutto mi ha insegnato, mamma Marilena. L’inizio non è stato facile soprattutto per una che con la tecnologia non aveva niente da spartire, ma poi con l’aiuto di altre blogger, e anche di marito e figlio grande, questo mio piccolo mondo è cresciuto e devo dire che mi sta rendendo molto orgogliosa.

Ho imparato tanto e ancora ogni giorno scopro cose nuove, mi è sempre piaciuto studiare e per me leggere è anche questo, imparare a vedere tra le righe, ascoltare chi da più tempo è in questo mondo e trarne insegnamento. Molti vedono questa passione come un semplice hobby, “una perdita di tempo” anche questo mi è stato detto, ma credetemi se vi dico che è molto di più. Si è pura passione, si non vengo pagata e lavoro tantissimo, si molto spesso non ricevo nemmeno un misero grazie dopo aver lavorato duro. Sono mamma a tempo pieno solo da tre anni prima ho sempre lavorato, non per questo ho tempo da vendere, tante e infinite le cose da fare con due figli che vogliono attenzioni continue, ma anche per questo ho voluto e ottenuto di avere un angolo solo mio, in cui non sono mamma e moglie, ma solo Emanuela.

A volte ho sentito di non farcela e ho pensato di mollare, spinta dalle continue polemiche e dall’arroganza e mancanza di rispetto di molti, ma poi mi dicevo che non potevo darla vinta ancora, ma che dovevo lottare per il mio sogno, mostrando a chi ancora mi deride e pensa che passare le ore a leggere e a scrivere recensioni sia uno spreco di tempo, che non è mai uno spreco di tempo se quello che fai ti arricchisce e ti fa stare bene.

Quindi anche questa è stata una lezione importante per me, non aspettarmi sempre il grazie o la pacca sulla spalla, ma semplicemente continuare a dire la mia e a fare ciò che mi piace, continuando per la mia strada mano nella mano solo di chi merita di starmi accanto.

Questo articolo credo serva più a me che a voi, perché in realtà volevo solo farvi capire che dietro alle recensioni, dietro ad un blog, ma anche dietro pagine di un libro, ci sono persone che attraverso le parole vi regalo un pezzettino di loro, non è poco abbiatene cura e grande rispetto, io nel mio piccolo cerco sempre di farlo, sicuramente sbaglierò spesso e quando lo faccio avete il diritto e l’obbligo di sgridarmi, anche con questo io crescerò e continuerò a costruire il mio piccolo mondo.

Carta d’identità del blog:

Nome: La Biblioteca di Mary

Data di nascita: 26 Aprile

Amministratrice e Fondatrice: Piceni Emanuela

Pagina Facebook

Instagram

Twitter

Gruppo facebook collegato : Appassionatè e Libri

Mail: [email protected]il.com

Collaboratrici: Katia Piceni, Elena Sombre, Pia Sella, Maria Marano, Chiara Zattin, Jennifer Johnson.

Nelle recensioni a partire dal 6 agosto 2018  troverete l’#prodottofornitoda come previsto dalle nuove norme.

Tutto ciò che viene fatto sul blog è assolutamente a titolo gratuito.

Il blog dopo un periodo di “prova” è cresciuto molto e insieme a lui siamo cresciute e maturate anche noi, per questo abbiamo deciso di mettere alcuni paletti e avere quindi più accuratezza nella scelta dei libri da recensire.

Prima di tutto da oggi in poi la richiesta dovrà pervenire tramite modulo sul blog o via mail ([email protected]) scrivendoci il genere, titolo e trama e se vi fa piacere anche il nome da chi volete farvi recensire (di seguito troverete lista ragazze con le loro preferenze di lettura). Accettiamo pdf, epub, o direttamente ebook al kindle e naturalmente i cartacei sono sempre ben accetti. A chi donerà il proprio cartaceo la possibilità di avere una videorecensione.

Per quanto riguarda le recensioni noi le posteremo sul blog, su amazon e tutti i canali collegati al blog.

Ognuna di noi ha il proprio modo di dire la sua e ama leggere un po’ di tutto con alcune restrizioni che vi elencherò sotto. Tutte siamo consce di quanto lavoro ci sia dietro una storia per questo rispettiamo il vostro lavoro e di conseguenza pretendiamo di essere rispettate. Per noi è passione, dire hobby forse è riduttivo perché credetemi tanto è il tempo e lo sforzo che vi dedichiamo, cercheremo di soddisfare in tempi brevi ogni richiesta, vi chiediamo pazienza dato che come voi abbiamo una vita al di fuori e che quindi il tempo da dedicare è sempre troppo poco!

In attesa delle vostre pubblicazioni, ecco la formazione delle magnifiche sette ragazze del team "La biblioteca di Mary" con le preferenze di lettura:
(ndr)

Emanuela leggo quasi tutto, cerco sempre di spaziare e provare nuovi generi, per ora posso dirvi no a saggi, m/m e f/f incentrati solo sul sesso senza alcuna trama dietro, e manga.

Katia legge un po’ di tutto tranne fantasy, m/m, f/f. Si occupa ogni tanto anche della rubrica Musica e Parole. Le sue recensioni le potete leggere nell’etichetta dedicata sulla sinistra del blog (recensioni Katia).

Elena legge un po’ di tutto esclusi fantascienza (astronavi, futurismo) ed erotici. Le sue recensioni le potete leggere nell’etichetta dedicata sulla sinistra del blog (recensioni Elena).

Pia legge romance, storici, fantasy, thriller, m/m, dark romance ed erotici. Non legge narrativa, horror o dark troppo violenti. Le sue recensioni le potete leggere nell’etichetta dedicata sulla sinistra del blog (recensioni Pia).

Maria non legge m/m, f/f, erotici ed horror. Le sue recensioni le potete leggere nell’etichetta dedicata sulla sinistra del blog (recensioni Maria).

Chiara non legge romanzi rosa, erotici e fantascienza (alieni etc..). Le sue recensioni le potete leggere nell’etichetta dedicata sulla sinistra del blog (recensioni Chiara).

Jennifer non legge storici. Le sue recensioni le potete leggere nell’etichetta dedicata sulla sinistra del blog (recensioni Jennifer).


Naturalmente se avete richieste se ne può sempre parlare e cercheremo quanto possibile di venirvi incontro. Al blog potete richiedere: segnalazioni, cover revail, presentazioni in anteprima, blog tour (sia per organizzarli che per parteciparvi con tappe), review party e interviste (se volete essere intervistati contattate Emanuela tramite mail o messaggio privato).

Inoltre diamo la possibilità di poter scrivere articoli (anche saltuariamente) inerenti al tema letterario, oppure anche per quanto riguarda le rubriche Read & Eat e Musica e Parole.

Per chi vorrà collaborare ribadisco che non riceverà alcun compenso. Il blog è sempre aperto per chi vuole unirsi al team, per info contattare Emanuela, via mail ([email protected]) o in privato su messanger. Ribadisco che il blog non è una testata giornalistica, le immagini che troverete sono prese da internet o modificate tramite siti appositi che le forniscono gratuitamente e prive di copyright.

Per quanto riguarda le norme sulla privacy Leggi qui .

Nel blog vedrai contenuti di affiliazione con Amazon e Google, in qualità di affiliato Amazon  ricevo un guadagno per ciascun acquisto idoneo. Infine il blog produce piccoli gadget che sono personalizzabili con qualsiasi foto vogliate, troverete post prossimamente in pagina. Per info contattate Emanuela. Spero di essere stata chiara, comunque per qualsiasi cosa siamo sempre disponibili.

 

 

 

 

 

Emanuela e tutto lo staff.


 

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén