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Costruire Cultura

l'AlterBlog di Andrea Bolfi

Mese: Settembre 2017

Immagini – Sensazioni – Adrenalina – Ricerca senza fine

In fondo siamo nulla, energía in trasformazione e pensieri di nulla verso una ricerca senza fine. Un personale regalo in immagini a chi vuole Costruire Cultura.

Immagini – sensazioni – adrenalina – RICERCA SENZA FINE

No somos nada, energía en trasformación y pensamientos de nada, hacia una búsqueda sin fin. Un regalo de mi parte en imágenes para aquellos que quieren construir la cultura.

Testi e foto di mia proprieta’. A cura di Andrea Bolfi

 

Nina di Bernal Stato di Querétaro – Mexico

 

Charlie e Simone – Roma

 

Nina di Plaja Santa Lucia – Camaguey Cuba

 

Santiago di Querétaro – interno

 

Suggestioni a La Pena di Bernal Estado di Querétaro – Mexico

 

Prospettive in capo al mondo Mineral de Pozos – Estado di Guanajato – Mexico

 

50 pesos per una legenda

 

Buena suerte – In Polonia

 

Non e’ mai come sembra

 

Il viaggio ha toccato tre stati del Messico: Quintana Roo, Yucatán, Campeche. Prima tappa: Cancun – Merida

Arrivai a Cancun alla fine di luglio 2017. Immediatamente entravo in contatto con la sua immensa spiaggia e potevo immergermi in questo mare turchese. Questo e’ il racconto della nostra meravigliosa avventura che parte da li.

Immagine con l’itinerario completo

La mia famiglia proveniente da Milano mi stava raggiungendo via Atlanta. Esistono molti alberghi a buon mercato nella citta’, prenotabili fácilmente dai normali motori di ricerca. A meno che voi non vogliate prenotare nella zona Hotelera, quella degli alberghi pazzeschi a 5 stelle appesi all’orizzonte. (vedi articolo dedicato a Cancun).

Radunato il gruppo e prelevata l’auto a noleggio siamo partiti. Per festeggiare il momento solenne abbiamo fatto il pieno di dolcissimi donuts colorati direttamente in fabbrica. Il caffe’ in Messico non e’ il massimo, ma ci si puo’ accontentare. Direzione Merida 320 km – “cuota” (l’autostrada vs Playa del Carmen che poi svolta verso destra). L’itinerario prevedeva una deviazione verso il sito archeologico di Ek Balam, nei pressi di Valladolid; purtroppo primo errore: alcuni siti precolombiani NON accettano carte e noi eravamo sprovvisti di pesos in contanti. Dopo un pranzo frugale a base di tortillas e pollo alla griglia sulla strada, non potevamo mancare l’obiettivo: Chichen Itza. Assoluto capolavoro della storia e dell’architettura Maya. Attenzione il sito chiude alle 4:30 p.m., se ne tenga conto nella programmazione e per fortuna accetta carte di crédito. (circa 12 euro il ticket in valuta MXN).

Il sito e’ un capolavoro che la storia ci ha donato, impossibile farne a meno, ne resterete affascinati. Le geometrie, la potenza degli elementi e della pietra d’angolo sembrano dimostrare presenze misteriose e piu’ complesse. Nonostante sia un tantino* commerciale, si mantiene bene in tutte le sue parti. La visita vi impegnera’ per 3 ore almeno.

La pirámide di Chichen Itza, assoluto capolavoro dell’arte e dell’architettura MAYA

Il sacro cenote poco distante, un luogo molto importante per la loro cultura: questi rappresentavano il tramite con l’aldila’

  • Dall’agave sembra nascere l’immensa opera

     

  • * Nota a margine sulle bancarelle di Chichen Itza: credo che le bancarelle distraggano il visitatore, altresi trattandosi di un sito cosi importante e tra i piu’ visitati al mondo, credo sia comprensibile che i locali ne traggano il corretto sostentamento; per questo motivo ne ritengo tollerabile l’invasiva presenza.

Siamo giunti in serata alla prima base: l’importante capitale dello Yucatán; Merida vivace e colorata e’ un affascinante mix di cultura maya e ispanico coloniale, fondata nel 1542 dal conquistadores spagnolo Francisco de Montejo sul luogo di un’antico insediamento precolombiano. La citta’ vecchia dalla pianta a scacchiera e’ ricca di ristoranti e locali. Quest’anno sarà speciale per Merida, è stata infatti nominata Capitale Americana della Cultura 2017.

Accattivante e rica di sapore la comida yucateca (il cibo qui e’ diverso dal resto del Messico): assolutamente da provare la cochinita pibil, Panuchos, poc chuc, queso relleno e la sopa de lima.

Tra i tesori culturali troviamo anche la Zona Archeologica di Dzibilchaltún, con il tempio delle  Siete Muñecas (7 Bambole molto enigmatiche di terracotta che qui sono state trovate), costruito in modo che,  durante l’equinozio di primavera, la luce del sole entri da una finestra ed esca dall’altra.

Il tempio delle sette muñecas nell’area di Dzibilchaltún

A pochi Km da Merida vi consigliamo Izamal, la citta’ gialla delle 5 piramidi immerse nel tessuto urbano, nella stessa giornata e’ opportuno visitare la spiaggia di San Bruno Beach e giungere fino a Progreso famosa per il suo lunghissimo pontile che si allunga nel Golfo Del Messico a Nord Est.

Il bellissimo monastero francescano di Izamal. La citta’ e’ tutta gialla… come il monastero.

 

La spiaggia di San Bruno Beach. A occidente la citta’ di Progreso

Un coloratissimo graffito di Progreso

Cancun: divertimento puro per 12 milioni di turisti – ogni anno

Cancun

Geograficamente adagiata in un luogo magico, la capitale dello stato del Quintana Roo, stupisce per i suoi grattacieli e per la vocazione al divertimento.

Ñegli anni ’60 era un’isola abitata da cento pescatori, oggi e’ uno dei luoghi piu’ ambiti dai danarosi vacanzieri americani, russi cinesi ed europei.

Ogni anno 12 milioni di turisti la visitano. La citta’ e’ enorme e si estende sulla terraferma, qui troverete ristoranti, hotel e casino’ per tutte le tasche e centri commerciali per tutti i gusti, anche per quelli piu’ sofisticati.

La costa verso Ovest. Si notano i grandi alberghi e il colore turchese del mare… famoso nel mondo

Zona Hotelera

Ma e’ la zona Hotelera o Isla Cancun, quella che si affaccia per 23 Km sul Caribe messicano la zona piu’ incredibile e appariscente, questa crea una sorta di anello attorno alla laguna Nichupte’, perfetta per gli sport acquatici.

Ma attenzione e’ infestata dai coccodrilli, leggerete i cartelli che vi mettono in guardia del pericolo.

Qui si puo’ dare sfogo a shopping compulsivi di ogni genere di souvenir e artigianato messicano.

La spiaggia lunghissima e’ completamente libera e il mare al mattino si mischia al colore della sabbia dando vita a un meraviglioso ed eterno mix di acqua salata e schiuma.

I colori sono incredibili: quel turchese che solo qui troverete. Naturalmente anche qui potrete trovare ogni sorta di comodita’: lettino, ombrellone e addirittura letti a 2 piazze dove vi porteranno ogni sorta di cocktail a costi adeguati.

Isla Mujeres

Da qui si puo’ usufruire del traghetto e spostarsi sull’Isla Mujeres ideale per gli appassionati di snorkeling, essendo vicina alla barriera corallina, qui un meraviglioso parco sommerso con 500 statue, vi riportera’ al fascino della storia precolombiana e ai documentari che mi faceva vedere mio padre sul magico mondo sottomarino.

Nelle immediate vicinanze:

Di fronte a Cancun, oltre alla suggestiva e famosa isola di Mujeres.

L’isola di Cozumel un autentico paradiso per chi ama il mare e la barriera corallina, Playa del Carmen, autentico gioiello del Caribe e XCaret il mágico parco a tema che affascina grandi e piccoli.

Il centro di Cancun puo’ essere girato utilizzando autobús colorati o piccoli furgoncini che trasportano in modo “sociale” e austero per 10 peso MXN $.

La laguna Nichupte’, dai diversi e pulitissimi moli. Non date pizza ai coccodrilli!!!

 

Cancun e’ dipinta di murales colorati

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