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Costruire Cultura

l'AlterBlog di Andrea Bolfi

Mese: Luglio 2017

Tolantongo bellezza naturale alla portata di tutti (o quasi)

Il ponte tibetano si presta a scatti romantici

Nascosta tra le montagne dello stato di Hidalgo in Messico, a due ore di strada da Mexico City,  si nasconde una perla naturale, una “follia” terrestre, che sicuramente ci fa innamorare del nostro pianeta, cosi sorprendente, variegato e miracoloso, nonostante i nostri continui interventi che ne ne minano la salvaguardia. Si tratta di un canyon naturale, trasformato in un incredibile parco giochi a tema. Qui il padrone di casa e’ l’elemento acqua; certamente non potrete fare a meno di bagnarvi in una delle innumorevoli possibilita’ che il parco propone. Partiamo pero’ dall’inizio della storia: a mio avviso recatevi súbito alle famose “grutas” le grotte formate dalle cascate che scendono da una parete rocciosa che ricorda il panettone milanese. L’ambiente e’ molto animato da tantissime persone che giungono qui da ogni dove. Non preoccupatevi, avrete il vostro bagno e la folla intorno vi sembrera’ normale. Entrare nella grotta e’ un momento incredibile, l’acqua vi arrivera’ al petto, l’entrata e’ angusta, ma poi dopo il superamento dell’effetto contrasto di luce, avrete di fronte lo spettacolo di un anfiteatro naturale enorme, un panteón di acqua che vi riportera allo stato neonatale (a me e’ successo).

Vi sentirete parte del grande ecosistema primordiale che e’ la terra. Sotto due getti prorompenti di acqua CALDA, tutti insieme, tutti “terribilmente umani” simili e senza confini, cosi’ come i babbuini in Siberia, figli di única MadreTierra.

La cascata sembra un enorme panettone

Dettaglio dell’altra sponda

 

 

Non e’ uno scherzo della scheda grafica. L’acqua e’ celeste

 

una delle entrate della grottta

Il parco e’ immenso: scendendo il torrente diviso in terrazze vi consentira’ di lasciarvi trasportare dalla corrente, cosi’ appassionatamente. Alcuni consigli utili per il viaggiatore domenicale: aspettatevi la folla come ai concerti dei GUNS. NECESSARIO portare con se’ ciabatte da scoglio, se muniti di cellulare proteggetelo con apposite bustine ermetiche, siate basici: maglietta e pantaloncini.

 

Le alberca tirolesi sono delle vasche sospese sulla valle. Si sta a bagno affacciati sul canyon con un panorama pazzesco. L’acqua e’ sempre calda e se ándate sotto le cascatelle l’effetto sara’ quello di una doccia assolutamente particolare

Tolantongo rigenera!!

La Habana – Capital de Cuba para mi

In ogni strada e’ normale incontrare artista di strada e i colori dei dipinti si mischiano ai colori delle vecchie case con i panni stesi

La Habana

Fondata nel 1514 dal conquistador Diego Velasquez de Cuellar, con il nome di Villa di San Cristóbal de la Habana e’ una citta’ mágica, ricchissima di cultura: música poesía e arte si respirano in ogni sua calle. Non poteva che affascinarmi e lasciarmi con il desiderio di tornare. Lascio alle mie immagini il compito di stupirvi.

Quello al centro sono io!!! Sara’ banale, ma non potrete fare a meno di notare le bellezze del luogo. Certamente! Ne sarete affascinati

 

Tra le calle che percorrerete in lungo e in largo senza mai stancarvi, potrete trovare graffiti e murales bellissimi, alternarsi a portoni vetusti o mancanti

 

Non posso non nascondere le contraddizioni di questo paese meraviglioso. Da una parte la voglia di rinnovamento, dall’altra un senso di caducita’ e impotenza che blocca ogni attivita’. Da questo punto di vista forse, ci eravamo illusi che Obama avesse finalmente dato il via al cambiamento. (non commento oltre)

Questo bambino nella sua espressione rappresenta l’immobilismo e per certi versi e’ metáfora del paese: l’entusiasmo dei giovani in contrapposizioni a ideali bisognosi di rinnovamento

La foto non e’ stata scattata a L’Avana, ma bensi’ a Playa Santa Lucia (a 11 ore di autobús dalla capitale). Sono stato fortunato: la postura del bimbo con la sua palla, fa diventare lo scatto molto suggestivo. La spiaggia e’ da mille e una notte, (Mojto a 2 $)

 

Siamo sul famosissimo lungomare di L’Avana il Malecón, quello stesso Mare dei Caraibi, che ospitava la famosa flotta spagnola del tesoro. La figliola e’ in preghiera per amore e non la spaventano le onde che ogni tanto si frangono sul molo, bagnandola.

 

Murales nel viale principale, verso il Malecón

 

Le diverse icone di Cuba

 

E’ fantástico imbattersi nelle auto degli anni ’50, che non e’ possibile chiamare “vecchie”. Questi sono autentici capolavori, che fanno della citta’ una sorta di set cinematográfico, trasportandovi romanticamente indietro nel tempo

 

La Musica di L’Abana Veja!!!! Con giovani musicisti in perfetto stile Buena Vista Social Club

 

 

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