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l'AlterBlog di Andrea Bolfi

Mese: Dicembre 2015

Una carezza VIOLENTA

“Una carezza VIOLENTA” è un’autobiografia romanzata.

Gran parte delle storie raccontate le ho realmente vissute, da qui la scelta di adottare, nel narrato, la linea assai presuntuosa della prima persona.

Il protagonista Stefan Eluard è aggressivo, iroso, malato di violenza patologica. Situazione molto attuale. Egli cerca di reagire a cattive situazioni che lo portano al fallimento del matrimonio, alla perdita del lavoro, a causa del suo carattere. Dopo l’ennesimo avvenimento negativo troverà una risposta alle sue crisi nel teatro e nella performance – poesia letta a voce alta.

In ogni capitolo ho cercato di RI-sollevare e riprendere alcuni argomenti dei nostri tempi, non del tutto chiariti come il G8 a Genova, la violenza sulle donne, il gioco patologico, la difficoltà che hanno le persone a gestire la frustrazione dovuta a lunghi periodi senza lavoro e senza motivazioni, l’esagerata flessibilità lavorativa che porta all’annullamento dell’individuo.

Ho creato anche storie subordinate che raccontano di me con storie che ho ancorate alla mia pelle. Questo climax vi trasmetterà emozioni forti e spero solleverà dubbi. Confondendo spesso verso e racconto.

Tornando all’antico… ho voluto fortemente, unire la potenza della poesia, alla narrativa, per raccontare il romanzo sotto una doppia chiave di lettura. Non avrete svelato subito il personaggio, lo scoprirete avanzando nell’esperienza, violentandovi con lui.

Questo connota il romanzo sotto una luce unica per i nostri tempi. Ogni scena come una sceneggiatura è accompagnata da un’appropriata colonna sonora.

L’apporto dell’eros fa da collante e rappresenta un mio personale tributo (spesso ironico) alla poesia erotica.

Sono convinto che “Una carezza violenta” possa essere un romanzo svolta nel nuovo panorama italiano. D’altro canto, sogno… che Stefan Eluard abbia tutte le caratteristiche per affermarsi, come uno dei personaggi simbolo, talvolta anche in negativo, del nostro tempo.

Con grande determinazione e volontà egli saprà riprendersi dalle difficoltà, cercherà di cambiare sé stesso, ragionando sugli effetti partendo dalle cause.

Il libro nasce per essere letto a voce alta dall’inizio alla fine.

Siete pronti per la giromerenda?

AndreaBolfi/StefanEluard

 

Il romanzo può essere acquistato su amazon e suoi principali portali o richiesto all’autore

http://www.amazon.it/gp/product/B00NI96I88?keywords=bolfi&qid=1450817359&ref_=sr_1_1&s=books&sr=1-1

Copertina Una carezza.. copia

Il surrealismo di Pietro Giorgio Viotto

Il Natale del 1949 vede la nascita a Torino dell’artista, che già da piccolo si dedica al disegno copiando le vignette ed i personaggi di Topolino, imitando il fratello Rinaldo.

Quando al termine delle medie inferiori gli regalano una scatola con i colori ad olio, incomincia ad imbrattare i cartoni telati e le tele, copiando da immagini oppure dal vero durante le vacanze estive passate a Carignano (TO) nella casa degli zii.

E’ qui che apprezza il borgo contadino ed il lento scorrere del tempo, cadenzato da un lato dagli orari della fabbrica tessile presso cui lavoravano gli zii, dall’altro dalle colorite feste del paese.

Dopo gli studi si impiega presso una grande azienda ed incomincia l’avventura con l’area dell’informatica.

Proprio alla nascita dei primi Personal Computer viene alla luce la necessità dell’artista di esprimersi con la pittura tramite motivi simbolici, attingendo dal mondo reale e cercando di suscitare con le tele sensazioni ed emozioni.

Nasce l’idea delle “sfere rotte” (oggetti tridimensionali sferici con crepe evidenti) che sono inserite nei quadri per rappresentare concetti e stati d’animo e per trasmettere il mondo interiore dell’artista a chi li osserva.

Problemi famigliari impediscono all’artista di proseguire con la pittura dopo il 1981; soltanto nel 1999 l’artista riprende a dipingere, trovando nella natura delle valli Cuneesi le ispirazioni per i suoi acquerelli.

Dapprima totalmente autodidatta, frequenta nel 2001 per la prima volta i corsi Cedas di Torino con il Prof. Sandro Lobalzo, approfondendo la tecnica dell’acquerello.

Dal 2002 frequenta i corsi Cedas del Maestro Pippo Ciarlo e con lui partecipa a numerose manifestazioni e collettive. Nel 2005 si riscrive alla Promotrice delle Belle Arti di Torino, come già aveva fatto dal 1979 al 1981, e continua tuttora ad esporre.

Nello stesso anno presenta, in una personale a Carignano (TO), alcune opere per illustrare con fantasia e creatività le poesie del suo amico poeta Alessandro Morro.

Prosegue con l’attività espositiva in altre numerose gallerie.12360097_10153432647509615_715823364940707725_n

INDIA – Complice il silenzio – di Luca Buonaguidi

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